YEMEN: TERRA NON TANTO IMPORTANTE DA SAPERE CHE è IN GUERRA

C’è un pezzo di terra ,a sud della controversa Arabia Saudita, dove da un anno si combatte una guerra crudele, che ha ridotto ben l’83 della popolazione a dipendere dagli aiuti umanitari e che ha già provocato più di 3000 morti ,tra cui tantissimi bambini che stanno morendo di stenti. Questa guerra dimenticata si sta combattendo nello Yemen. Il 25 marzo 2015 una coalizione internazionale a guida saudita ha lanciato attacchi aerei contro il milizie armate houthi in Yemen, scatenando un conflitto armato a tutti gli effetti. Insieme ai costanti bombardamenti aerei da parte delle forze della coalizione, è in corso un conflitto sul terreno tra fazioni rivali. Da un lato dello schieramento è presente il gruppo armato degli houthi, i cui membri appartengono a un’area dell’islam sciita conosciuta come zaidismo. Gli houthi sono alleati dei sostenitori dell’ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh. Dall’altra parte ci sono le forze anti-houthi alleate dell’attuale presidente Abd Rabbu Mansour Hadi e della coalizione a guida saudita. Un paese di cui noi non parliamo, perché troppo impegnati a pensare solo ai nostri attentati ,ma di cui i nostri governi si stanno arricchendo. I maggiori paesi occidentali, tra cui l’Italia, stanno vedendo armi al paese, facendole passare per l’Arabia Saudita. Molte Organizzazioni Internazionali, tra cui Amnesty International hanno lanciato delle petizioni per fermare la vendita di armi. Il prezzo più alto è pagato dai civili, in trappola e senza aiuti. Il prezzo delle materie prime è salito e molti non possono permettersi di mangiare, lasciando quelle povere anime abbandonate al loro destino: morire . Anche le milizie armate houthi e i loro alleati stanno mettendo in pericolo le vite di migliaia di civili nel sud di Ta’iz con il blocco all’ingresso di forniture mediche essenziali e di cibo che dura da mesi. Molti ospedali della città sono stati chiusi, mentre i pochi rimasti aperti sono sull’orlo del collasso a causa della mancanza di forniture. Il simbolo di questa carneficina è il piccolo Udai morto a soli 5 mesi. Solo attraverso la sua morte e la sua foto straziante , tanto da strappare il cuore e lacerarlo , si è ripreso lentamente a parlare di questa Nazione. Molte notizie vengono date solo attraverso l’importanza che danno le reti giornalistiche. C’è una distinzione tra paesi, persone e morti e anche questa volta, si parla solo perché fa notizia la foto di un piccolissimo bambino morto nei peggiori dei modi. Si dovrebbe mettere questa immagine per scuotere gli animi della gente e cercare di fermare un’altra inutile gerra, ma in realtà si è intenzionati a fare sciacallaggio. Io metterò la foto, la pubblicherò e la metterò in primo piano per farla entrare dentro le vostre menti e farvi pensare a tutto l’egoismo occidentale. Perché questo bambino è morto ? Perché è nato nel paese sbagliato. Tutti i bambini a 5 mesi dovrebbero dormire, mangiare e iniziare a vedere un mondo “d’amore”. Udai non ha avuto questa fortuna. Così come tutti i bambini che vivono in una situazione precaria,che sopravvivono giorno per giorno tra bombe e fame. Non dovremmo pensare solo a noi stessi. Facciamo tanto le vittime, quanto invece abbiamo tutto il benessere del mondo. Tutti dicono cosa sia meglio mangiare, quando queste persone non hanno neanche il pane. Siamo solo dei disgustosi carnefici. Questo è quello che deve preoccuparci. Cerchiamo di informarci e di sostenere queste persone che sono state dimenticate. Guardate i vostri figli e poi l’immagine del piccolo Udai. Vi sembra un mondo giusto?

“Chiedi all’Italia di fermare i trasferimenti all’Arabia Saudita e agli altri paesi che stanno bombardando lo Yemen. Non possiamo essere complici di questi crimini!”

Per firmare la petizione : http://appelli.amnesty.it/conflitto-yemen/?utm_source=social

Scritto da E.Lavore

You do not shut up! I do not fear your offenses !

non smettere “The world is a violent place, there is the world of Facebook: facebook is violent.” Start with this quote to introduce my ugly adventure. I commented on a link posted by a famous newspaper online. Concerned Assad and his regime in Syria. I’m not here to talk about my ideas on this issue, partly because many do not have a complete idea on the Syrian issue and rightly so everyone has their own ideas. I made use of article 21 “Freedom of expression”, recognized by the Italian Constitution. I wrote what I thought, not attacking anyone, but I was violently attacked. The lords Livio C., S. Francesca and Francesco R. they have insulted me, with comments clearly reportable Cyber ​​bullying. At first I laughed, thinking, “I know my culture, I know what I write and I do not touch their vulgar comments”. After things got out of hand! They continued to offend me heavily and forced me to report them and stop them! I was quite shocked. I had never experienced so much violence. People frustrated, disappointed at not having been able to realize their dreams and instead of admitting their failure, they are before the computer to attack any person. But write post condemning terrorism and the attacks! I have experienced the violence and the ‘hypocrisy of the web. How is it that condemned the violence, if he mangled sentences squalid a girl of 24 years just for expressing his thoughts? You are no different from terrorists: they attack with weapons and you with words! If you say that the terrorists must be eradicated, try to eclipse too. You are petty to attack people only for their thoughts! I do not intimidate: I’ll stay with my thoughts, I will live my life and I will support my ideas to the death! You do not destroy me with your words, because they come from a mouth poisonous. I come to mind two of my dear friends:  they are not registered on Facebook to keep their privacy and certainly not because they want to be insulted by perverse minds! I support fully their choice! Two girls are very intelligent and would have wasted their thinking on a social fact for most of the ignorant. Others would not understand and they would pass for crazy. Something that happened to me. Now I experienced on my skin. From now on I’ll be much more careful to use Facebook. I invite everyone to be careful. Use it only for necessities, accepted only trusted friends and avoid (as I will from now) to comment on the public pages. On this social network we can sign anyone and unfortunately we can come across dangerous people. We must strengthen our privacy, but remember: do not stop EXPRESS YOUR THOUGHT JUST WHY GO AGAINST THE CRAZY ! As my beloved and illustrious Madonna, who has always fought for the rights of the person and freedom of expression: “EXPRESS YOURSELF DO NOT REPRESS YOURSELF. RESPECT YOURSELF “

Non mi farete stare zitta ! Non temo le vostre offese !

non smettere“Il mondo è un posto violento,su Facebook c’è il mondo : facebook è violento”. Inizio con questa citazione per introdurre la mia bruttissima avventura. Ho commentato un link pubblicato da un famoso giornale online. Riguardava Assad e del suo regime in Siria. Non sto qui a parlare delle miei idee su questa questione ,anche perchè molti non hanno un’idea completa sul problema siriano e giustamente ognuno ha le sue idee. Mi sono avvalsa dell’art.21 “Libertà di manifestazione del pensiero “, riconosciuto dalla Costituzione italiana. Ho scritto cosa pensassi ,non attaccando nessuno , però sono stata attaccata violentemente. I signori Livio C. , Francesca S. e Francesco R. mi hanno insultata pesantente, con dei commenti palesemente denunciabili per Cyber bullismo. All’inizio mi sono messa a ridere , pensando :” So della mia cultura ,so cosa scrivo e non mi toccano i loro commenti beceri”. Dopo la situazione è sfuggita di mano! Hanno continuato ad offendermi pesantemente e mi hanno costretta a segnalarli e bloccarli ! Sono rimasta abbastanza scioccata. Non avevo mai sperimentato così tanto la violenza. Persone frustrate , delusi per non aver potuto realizzare i loro sogni e invece di ammettere il loro fallimento ,stanno davanti il computer ad attaccare qualsiasi persona. Però scrivono post di condanna contro il terrorismo e contro gli attentati ! Ho sperimentato la violenza e l’ ipocrisia del web. Come è possibile che condannate la violenza, se poi sbranate con frasi squallide una ragazza di 24 anni solo per aver espresso il suo pensiero ? Non siete diversi dai terroristi : loro attaccano con le armi e voi con le parole ! Se dite che i terroristi devono essere estirpati ,cercate di esclissarvi anche voi. Siete meschini ad attaccare le persone solo per i loro pensieri ! Non mi faccio intimidire : rimarrò con i miei pensieri, vivrò la mia vita e sosterrò le miei idee fino alla morte ! Non mi distruggerete con le vostre parole, perchè provengono da una bocca velenosa . Mi vengono subito in mente due mie carissime amiche : non sono iscritte su Facebook per mantenere la loro privacy e sicuramente perchè non hanno voglia di farsi insultare da menti perverse ! Sostengo perfettamente la loro scelta ! Sono due ragazze intelligentissime e sarebbe sprecato il loro pensiero su un social fatto per la maggior parte di ignoranti . Gli altri non capirebbero e loro passerebbero per pazze . Cosa che è successa a me. Adesso l’ho sperimentata sulla mia pelle .                                              Da oggi in poi  starò molto più attenta ad usare Facebook. Invito tutti a stare attenti. Usatelo solo per necessità , accettate solo amici fidati ed evitate ( come farò da oggi ) di commentare su delle pagine pubbliche . Su questo social network può iscriversi chiunque e purtroppo possiamo imbatterci in persone pericolose . Dobbiamo rafforzare la nostra privacy , ma ricordatevi : NON SMETTETE DI ESPRIMERE IL VOSTRO PENSIERO SOLO PERCHé DEI PAZZI VI VANNO CONTRO ! Come dice la mia amatissima ed illustrissima Madonna, che si è sempre battuta sui diritti della persona e libertà di espressione : “EXPRESS YOURSELF DON’T REPRESS YOURSELF. RESPECT YOURSELF” (Esprimi te stesso , non reprimere te stesso. Rispetta te stesso ! )

Violent Love

foto artcioloAll when we were little, we read those fantastic stories about true love. Those fables told us little girls, that a day would come a prince who would have made happy … We grew up with this hope, with the value of true “love” … By becoming women, we realized that the prince might not It would never come, that only a few lucky they would find him. Disappointments, humiliations, failures and setbacks are now commonplace. so obvious to find the “asshole duty” rather than love, that almost all the films deal with disappointments. But there are women who are more, something that does not exist in any fairy tale, which is not found anywhere, but that now is becoming a widespread phenomenon disgusting “violent love”. Too many women now, are victims of abuse, humiliation and violence monstrous man who instead should love them, protect them and make them feel even small dreamy princesses. Some of these “boys”, not content to destroy the lives of their wives, the mothers of their children, go much further, taking the place also our God kill their women. Women took a hammer, blows of scissors, strangled or beaten so violently kill them. Everything is out of nature and it scares me. As I write this article, there will be women who will be at an angle sanginanti or they’ll be dying because of their love “sick” too selfish and crazy for love. We will light the TV feeling another murder story thinking, “and if you happen to ME? or YOU “? . There are many programs that tell the life and tragic death of these poor wretches and every time I feel a mix of emotions: grief seeing life that made these women, which lacked the basics of a decent life and then see a lot of anger in those ” bastards “, that without being no one decided to take the life of women, to make their children orphans and leave a lot of pain. Why all this? What triggered in the minds of these perverse? Basic were troglodytes. They have developed their mushy brain and not opened to respect human dignity. They do not accept the independence of women, they feel threatened because they know that are not worth anything and impose their rule making slaves put their mates. Often justice does not even take its course. They kill and after a few years out of prison, free to spread even their wickedness. And the women killed? They can never get out of their coffin. They will never have a ransom! I urge the institutions to do more to protect women. Read harder to scare these men and protect women! Many times a woman will not report them for fear, for lack of protection! We can not just say to sue if we come out of the police station only a measly piece of paper! From the moment you arrive to the complaint, go get those crazy of their companions and whisk in galleys throwing the key! The woman victim of violence deserves a second chance, not the grave! But the real education comes from families. You parents taught your children respect for women and annihilated their every thought perverse. Take the example of true love, the one who saves us from the darkness and pain. As for the men murderers instead, I hope that after your death (Oh if you die too!), Sprofondorete abyss of hell! You do not deserve to live, not that you took the luxury of taking the life of another person!                                                                                     “FOR ALL WOMEN VICTIMS OF VIOLENCE AND THEIR FAMILIES DESTROYED BY PAIN.”

L’amore violento

foto artciolo Tutte quando eravamo piccole, abbiamo letto quelle storie fantastiche sul vero amore. Quelle favole raccontavano a noi piccole ragazze, che un giorno sarebbe arrivato un principe azzurro che ci avrebbe rese felici… Siamo cresciute con questa speranza, con il valore del vero “amore”… Diventando donne, ci siamo rese conto che quel principe azzurro forse non sarebbe mai arrivato, che solo alcune fortunate l’avrebbero trovato. Delusioni, umiliazioni, fallimenti e batoste sono ormai all’ordine del giorno. è così scontato trovare lo “stronzo di turno” piuttosto che l’amore, che ormai quasi tutti i film parlano di delusioni. Ci sono donne però che trovano altro, qualcosa che non esiste in nessuna favola, che non si trova da nessuna parte , ma che ormai sta diventando un disgustoso fenomeno diffuso : “l’amore violento”. Troppe donne ormai , sono vittime di soprusi, umiliazioni e violenze mostruose dall’uomo che invece dovrebbe amarle, proteggerle e farle sentire ancora delle piccole principesse sognanti. Alcuni di questi “maschi”, non contenti di distruggere le vite delle loro mogli, delle madri dei loro figli, si spingono molto più avanti , prendendo il posto pure del nostro Dio : uccidono le loro donne. Donne prese a martellate, a colpi di forbice, soffocate o malmenate cosi violentemente da ucciderle. Tutto ciò è fuori natura e mi fa paura. Mentre scrivo questo articolo, ci saranno donne che saranno ad un angolo sanginanti o che staranno morendo per colpa dei loro amori “malati” , troppo egoisti e folli per amare. Accenderemo la TV sentendo un’altra storia di omicidio pensando: ” e se capitasse a ME ? o a TE” ? . Ci stanno molti programmi che raccontano la vita e la fine tragica di queste povere disgraziate e ogni volta provo un mix di emozioni: angoscia vedendo la vita che facevano queste donne , dove mancavano le basi di una vita dignitosa e poi tanta rabbia nel vedere quei “bastardi “, che senza essere nessuno hanno deciso di togliere la vita a delle donne, a rendere orfani i loro figli e lasciare tantissimo dolore. Perchè tutto ciò? Cosa scatta nelle menti di questi perversi? Di base sono rimasti trogloditi. Non hanno sviluppato il loro molliccio cervello e non lo hanno aperto verso il rispetto la dignità umana. Non accettano l’indipendenza della donna, si sentono minacciati perchè sanno che non valgono nulla e impongono il loro misero dominio rendendo schiave le loro compagne. Molte volte la giustizia non fa neanche il suo corso. Uccidono e dopo pochi anni escono dal carcere , liberi di diffondere ancora la loro malvagità. E alle donne uccise? Loro non potranno mai uscire dalla loro bara. Non potranno mai avere un riscatto! Esorto le istituzioni a fare di più per proteggere le donne. Leggi più dure per spaventare questi uomini e proteggere le donne !Molte volte una donna non denuncia per paura, per mancanza di protezione! Non possiamo solamente dire di denunciare se poi escono dalla questura solo con un misero foglio di carta! Dal momento in cui arriva la denuncia, andate a prendere quei pazzi di loro compagni e sbatteteli in galere buttando la chiave! La donna vittima di violenza merita una seconda possibilità, non la tomba ! La vera educazione però deriva dalle famiglie. Voi genitori, insegnati ai vostri figli il rispetto della donna e annientate ogni loro minimo pensiero perverso. Date l’esempio di amore vero, quello che ci salva dal buio e dal dolore. Per quanto riguarda a quegli uomini assassini invece, spero che dopo la vostra morte ( Oh si se morirete anche voi!) , sprofondorete nell’abisso degli inferi! Non meritate voi di vivere, non che vi siete presi il lusso di togliere la vita ad un’altra persona!                                                                 “PER TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA E LE LORO FAMIGLIE DISTRUTTE DAL DOLORE.”

Solitudine ( perchè dopo tutto, anche se non lo dimostriamo, tutti ne soffriamo)

Ho letto un articolo che mi ha fatta rabbrividire. Una signora, Maria Carmela Privitera, siciliana (come me), emigrata a Roma (come me! ), è stata trovata morta dopo due anni (avete capito bene. Due anni ) nel suo appartamento in affitto. L’ufficiale giudiziario che doveva sfrattarla, l’ha trovata riversa a terra con il fornello ancora acceso. Voleva riscaldare due miseri sofficini, per placare la fame di disperazione. Nessuno si è mai accorto della sua mancanza, nessuno ha mai pensato a lei. I vicini sentivano la puzza e invece di controllare, hanno sigillato la porta. L’hanno chiusa in casa ,che era diventata la sua tomba. La domanda sorge spontanea :” Come è possibile che nessuno ha mai controllato” ? Per me questa domanda ha una risposta. Sono andata anche io lontano da casa, per una città fredda, spietata e avida di avere solo i tuoi soldi e la tua anima. A nessuno importa però della tua sorte. Mi sono trovata anche io a cucinare cibo precotto e mangiarlo da sola. Non volevo però di certo passare le mie serate in questo modo. Quando sono arrivata ero piena di speranze. Pensavo di integrarmi e fare tante esperienze, avere molti amici. La realtà invece è stata più dura di quanto si pensi e credo che qualsiasi persona che è andata lontana dalla propria città ha provato questo. Non siate orgogliosi, ammettetelo. Ammettete che avete iniziato a sentire la nostalgia di casa; ammettete che avete rivalutato quel piccolo paesino e quella routine che prima vi stava stretta. La mia domanda invece è :” ne vale la pena “? Ne vale la pena scappare dalla propria terra e della propria famiglia? Cosa ci aspettiamo veramente di trovare? L’umanità è spietata. Questa è la realtà. Magari credi che la tua vita sia piena ,che nella grande città hai trovato fortuna, ma hai passato un periodo di crisi? Chi ti sei trovato veramente? Penso che forse in fondo nessuno vorrebbe cambiare la propria routine. Penso che nessuno vuole scambiare la famiglia e i veri amici per della gente sconosciuta. Il sistema marcio ci ha portato a fuggire per cercare una vita migliore. Così come aveva fatto Maria Carmela. Era andata lontano da casa per lavorare e non ha avuto il lieto fine. Forse dovremmo smetterla di schifarci della nostra casa . Non dovremmo lottare per scappare. Dovremmo lottare per rimanerci. Spero prima o poi tutti possano trovare la felicità dietro l’angolo e che non ci siano più storie come quelle della povera Maria Carmela.                 ” I giovani devono andare, partire. Ma per curiosità, non per disperazione. [Renzo Piano]

Loneliness (because after all, even if we do not show, we all suffer)

I read an article that made me cringe. A lady, Maria Carmela Privitera, Sicily (like me), emigrated to Rome (like me!), Was found dead after two years (that’s right. Two years) in his rented apartment. The bailiff who had to evict her, he found it pours on the ground with the stove still on. She wanted to warm up two miserable sofficini, to appease the hunger of despair. No one ever noticed his absence, no one has ever thought of her. The neighbors felt the smell and instead of checking, they sealed the door. They closed in the house, which had become his tomb. The question arises: “How is it that no one checked”? For me, this question has an answer. I also went away from home, for a city cold, ruthless and greedy to just have your money and your soul. Nobody cares but your fate. I found I also pre-cooked food to cook and eat alone. But certainly I did not want to spend my evenings in this way. When I arrived I was hopeful. I integrate myself and do a lot of experience, have a lot of friends. The reality however is harder than you think and I believe that any person who has been away from their city has tried this. Do not be proud, admit it. Admit that you have started to feel homesick; you admit you have reevaluated the little village and the routine that was before you close. My question however is: “it’s worth it”? It’s worth it to get away from their own land and their own family? What we truly expect to find? Humanity is fierce. This is reality. Maybe you believe that your life is full, that in the big cities have found fortune, but you’ve been through a period of crisis? Who have you tried really? I think maybe after all nobody wants to change his routine. I think no one wants to exchange family and true friends of strangers. The rotten system has led us to flee to seek a better life. As did Maria Carmela. She had gone away from home to work and did not have a happy ending. Maybe we should stop schifarci of our house. We should fight to escape. We should fight to stay there. I hope sooner or later everyone can find happiness around the corner and that there are more stories like those of poor Maria Carmela. “Young people must go, go. But out of curiosity, not out of desperation. [Renzo Piano]”

Alla mia cara (ex) amica

visualizzare-gli-ex-amici-di-facebook-L-DWorIy Ti ho incontrato quando la mia vita stava cadendo a picco. Non avevo nessuno con chi parlare o uscire. Poi un giorno ci siamo incontrate durante un seminario. Ammetto che non volevo neanche andarci, ma quando si è soli si accetta qualsiasi cosa pur di avere un minimo di contatto umano. All’inizio non abbiamo parlato molto , anzi non ci siamo neanche tanto considerate. Tu raccontavi della tua grandiosa vita, di come era stato bello essere cresciute in Africa. Io ti ascoltavo entusiasta. Finiti i 3 giorni di seminario ci siamo aggiunte su Facebook .Da lì non so cosa sia successo, ma siamo diventate amiche. Ed è stato molto bello. Ci siamo confidate su molti aspetti della nostra vita, abbiamo riso e pianto insieme. Tu mi sostenevi , io provavo a sostenerti. Sei diventata la mia ancora, il mio porto durante le tempeste. Durante l’estate hai trascorso le tue vacanze a casa mia. Ho provato a farti felice e farti trascorrere delle belle giornate. Sei stata sempre accanto a me , molte volte mi hai anche sgridato per quell’amore malato che ancora volevo e per cui mi stavo logorando. Mi sentivo cosi tanto al sicuro con te. Era bello essere nel tuo letto a mangiare patatine e vedere fievo raccontarti della mia tristezza, delle mie paure profonde e della mia disperazione.Non riuscivi a capire perchè molte volte ero cosi malinconica. Non volevo forse aprirmi cosi in fondo. Un giorno tutto è finito e la mia vita è cambiata. Ricordo l’ultimo giorno che ci siamo viste. Sono venuta a casa tua.Ti stavi preparando per andare a fare un week-end fuori. Ci siamo abbracciate con la promessa di rivederci. Quella è stata l’ultima volta che ti ho visto. Sei andata in vacanza in Sicilia senza neanche dirmelo. Ci sono rimasta male. Hai iniziato a tenere dentro di te dei segreti e stavo iniziando a capire che volevi allontanarti e cosi ho fatto. Ci siamo perse. Però non è passato giorno in questo ultimo anno che non ti ho pensata. Continuo sempre a vedere il tuo profilo Facebook ,anche se mi hai eliminata. Sei e rimarrai sempre una parte indissolubile di me, il modello di amica perfetta. Mi mancherai ogni maledetto giorno della mia vita. Chissà se mi pensi o ti manco un pò. Chissà se ci rivedremo o leggerai questa lettera. Chissà se mai si realizzeranno i nostri progetti o i nostri sogni. Ti ricordi quando scherzando abbiamo immaginato il nostro futuro ? Io e te seduti sul divano con un thè, mentre i nostri figli giocano vicino l’albero di Natale. Mi basterebbe solo riabbracciarti , ma dopo un anno ti sarai dimenticata di me…                                                                                Con tutto il mio cuore…                                                                                                          la tua affezionatissima amica.

visualizzare-gli-ex-amici-di-facebook-L-DWorIyI met you when my life was falling vertically. I had no one with whom to speak or get out. Then one day we met during a seminar. I admit that I did not even go there, but when you are alone you accept anything just to have a minimum of human contact. At the beginning we did not talk much, indeed there are not so considered. You were telling your great life, how it was good to be grown in Africa. I will listen enthusiastic. Finished the 3-day seminar we added on Facebook .From there do not know what happened, but we became friends. And it was very nice. We trust on many aspects of our lives, we laughed and cried together. You support me, I tried to support you. You’ve become my anchor, my harbor during storms. During the summer you spent your holidays at my house. I tried to make you happy and make you enjoy the beautiful days. You were always beside me, many times I have even scolded for that love sick I still wanted and why I was wearing out. I felt so much safe with you. It was nice to be in your bed eating chips and watching movies. It was comforting to sleep and you do not worry about the solitude that awaited me when I would be back in my empty room. You’re right: I have not been honest to the end. I had to tell my sadness and my fears . Could not understand why I was so many times melancholy. I did not want to open myself so maybe at the bottom. One day everything is over and my life changed. I remember the last day that we met. I came at your house .You  were preparing to go for a weekend away. We hugged with the promise to meet again. That was the last time I saw you. You went on vacation in Sicily without even telling me. We are upset. Have you started to keep within you the secrets and I was starting to realize that you wanted to get away and so I did. We lost. But not a day has gone in the past year that I have not thought of. I continue to always see your Facebook profile, even though you’ve eliminated. You are and will always remain an inseparable part of me, the model of perfect friend. I miss you every damn day of my life. I wonder if I think or you miss me a little. I wonder if I’ll see or read this letter. I wonder if you ever realize our projects or our dreams. Do you remember when we jokingly imagined our future? You and I sat on the couch with a cup of tea, while our children playing near the Christmas tree. I only hug you again, but after a year you’ll be forgotten about me … With all my heart … your affectionate friend.

TRA IMMIGRAZIONE RAZZISMO E IGNORANZA                                          Uno dei "problemi" di questi ultimi mesi è quella dei clandestini. Molti esseri umani sono costretti a fuggire dalla loro terra, per cercare fortuna in Europa. L'Italia ha iniziato ad organizzare centri di accoglienza.Ma l'italiano medio inizia a ribellarsi. Troppi immigrati a loro parere, che potrebbero rubarci il lavoro. Nel frattempo stanno richiedendo un visto per trasferirsi in qualche parte del mondo. E così iniziarono gli scontri tra immigrati e italiani,anch'essi pronti a emigrare.A quanto pare a molti clandestini non piace il menù offerto e richiedono la pizza. Gli italiani dicono in risposta: "molti italiani stanno morendo di fame.Aiutali e lasciate morire gli stranieri in acqua."! In tutto questo trambusto Renzi,di ritorno dalle vacanze sullo yacht, prepara nuove tasse per italiani e verifica se l'Unione europea ha fatto un bonifico per sostenere i costi per gli immigrati. Così molta gente come me comincia ad arrabbiarsi (e viene attaccato senza pietà)! Perché non riusciamo a capire che queste persone sono in fuga da una dura realtà? I loro territori sono stati violentati e sfigurati da europei avidi e americani, che li rubano per dare a noi (10% per cento è dato a noi, l'altro 90% è diviso ai "pezzi grossi"). Come molti mi hanno fatto (giustamente) notare, è che molti vengono qui e reclamano cibo di qualità e comforts. La mia risposta è: immigrazione controllata. Chi non ha i requisti per rimanere nel nostro paese,deve lasciarlo.Per molti che leggono l'articolo sarà banale e diranno: "Non c'è niente di speciale nella tua idea. Molti paesi hanno già adottato questo sistema".Ma non in Italia. Chiunque può entrare, mettendo a rischio la sicurezza degli italiani e con l'ISIS che avanza sempre di più,anche le talpe avrebbero da temere. Perché non si riesce,come molti altri paesi, a trovare un soluzione per tutte questi barconi che scaricano disperati e non? Purtroppo molti parassiti utilizzano questi clandestini come loro fonte di reddito. Mi spiego meglio: lo Stato e l'Unione europea stanziano fondi per garantire i bisogni di prima necessità per queste persone. Chi gestisce i centri di accoglienza intascano una percentuale di denaro e il resto è usato per i clandestini. Quindi non possono garantire neanche un pasto per tutti. Altro che sono tutti in albergo con gli smartphone e hamburger. Molti sono in strada in attesa di notizie sulla loro sorte, decisa dai potenti politici avidi ed egoisti. La soluzione per la pace tra italiani e immigrati sembra lontana e i conflitti sono sempre più violenti!